31 lug 2007

To be a nurse...

Essere un infermiere. Per me è anche questo.
Qui la vita è amara, soprattutto per i più piccoli..meglio cercare di addolcirla con una risata.

(Me and Janette)

(Bisha and Janette)

In corriera e in moschea..

Quando ho smontato dalla seconda notte di questa settimana, era sabato 28, col mio caro amico Pietro (anestesista, from Niguarda anche lui) siamo andati a fare un giro al Suk Arabi (suk = mercato), un mercato in centro a Khartoum molto facile da raggiungere.
Premetto una cosa...io sono qui da tre settimane, lui da 2 mesi...ho dovuto insegnargli io come si prende il bus!!!
Si..perché qui anche prendere il bus è un'arte. A parte il mezzo in se..vecchissimi pullman supertaroccati e strabordanti di persone..la particolarità è quello che accade dentro. Innanzitutto non esistono fermate..si può salire ovunque, basta fare un gesto e il conducente decide se fermarsi o no..dipende se è pieno, se ti ha visto in tempo e se ne ha voglia. Il personale di bordo consta di 2 persone..il driver, che ovviamente si occupa di condurre il mezzo, con uno stile che definirei "satanico", in mezzo al traffico caotico della città, e "l'hostess di bordo", ovvero colui che raccoglie i soldi, apre e chiude manualmente la porta (ma la maggior parte delle volte viaggia appeso fuori dalla porta aperta) e ricorda all'autista quando fermarsi per far scendere o salire qualcuno. La cosa bella è che sul bus sia il driver che il bigliettaio non parlano con nessuno ma si comunica con gesti e suoni. Dunque..si sale e dopo un po' il bigliettaio comincia a far schioccare la lingua..questo significa che chi non ha ancora pagato deve farlo. Si danno i soldi..se non sono giusti il resto non viene dato subito, basta pazientare qualche minuto e prima o poi arriva. E per scendere? niente campanelli o fermate prenotate. Basta schioccare le dita. Il bigliettaio vi sente, fa un gesto al driver e state sicuri che il bus si fermerà subito. Ovunque voi siate!!
E che ci crediate o no...i trasporti pubblici funzionano meglio che a Milano!!
In ogni caso...siamo andati al suk, giretto tra le bancarelle e poi abbiamo deciso di entrare a visitare la moschea. Questa del centro è una delle più grandi di Khartoum; è formata da una costruzione rettangolare di colore beige con un alto minareto ed è circondata da un ampio spazio chiuso da una recinzione. Tutto questo "cortile" per metà serve per accogliere i fedeli che vogliono pregare ma che non hanno trovato posto all'interno e per l'altra metà è piena di lavandini per potersi lavare i piedi prima della preghiera.
Insomma...noi due bianchi infedeli oltrepassiamo il cancello e ci incamminiamo verso la moschea vera e propria.
C'era proprio tanta gente.
E improvvisamente inizia la preghiera e si inchinano tutti in ginocchio, fronte per terra.
Io e Pietro in piedi. In mezzo.
<Pietro..fai l'indifferente, tiriamo dritto e usciamo dall'altro cancello..>
Che tempismo..e che sudata!!
Meglio aspettare la fine della preghiera.
Facciamo un giretto...il tempo di una Coca gelata e ritorniamo. La preghiera è finita e finalmente si può riprovare ad entrare.
Andiamo verso la porta, un poliziotto ci viene incontro..ovviamente non parla inglese e in qualche modo riusciamo a fargli capire che vorremmo entrare a visitare la moschea. Classiche rassicurazioni di rito sul fatto che non vogliamo fare foto e che non abbiamo macchine fotografiche e finalmente abbiamo il permesso. Anzi, il poliziotto sembra anche proprio contento di accompagnarci all'interno.
CI togliamo le scarpe e varchiamo la porta.
La costruzione in se non è nulla di speciale...muri beige e moquette blu con le righe creme per organizzare ordinatamente i fedeli in preghiera, le ventole sul soffitto per dare un po' di sollievo, libri in arabo (posso immaginare il Corano) un po' dappertutto.
Quello che mi ha colpito è stata l'atmosfera.
Ho avuto una grande sensazione di pace. Salam.
Qua e la c'era ancora gente che prostrata a terra pregava, alcuni erano sdraiati e riposavano, altri seduti leggevano passi del Corano e altri ancora sgranavano i 99 grani del "rosario" mussulmano recitando i 99 nomi del Profeta.
E c'era pace.
Ormai per noi è routine leggere di moschee uguale scuole di guerra santa, roccaforti della Jhad Islamica, ormai sentiamo tutti i giorni Magdi Allam che parla degli Imam come dei terroristi a priori, chiunque essi siano. Questo è il Sudan, stato canaglia secondo gli USA, con un governo religioso e la Sharia come legge...non va dimenticato.
Però la dentro non ho odorato l'odio di cui tanto si parla.
Varcata la soglia, appena entrato, mi è sembrato di essere su un altro pianeta...a millemila miglia dalla Terra, o almeno, da quel mondo che è sempre stato il mio mondo. Ma il mondo è anche questo. E posso dire che è stata un'esperienza bellissima rimanere sospeso per 5 minuti in una realtà assolutamente lontana dalla mia ma perfettamente sovrapponibile.
La ricerca di Dio, la preghiera, il silenzio...dove sta la differenza? La differenza che vediamo noi sta poi nello sfruttamento della religione che perde il suo significato principale e diventa solo fanatismo puro. Le guerre di religione che poi sono potere e soldi e la religione solo un pretesto.
Siamo stati dentro solo 5 minuti, giusto il tempo di osservare l'ambiente e soprattutto la gente. C'era il signore africano occidentalizzato con 24ore, giornale, cellulare e Corano in mano e il giovane arabo integralista con la classica tunica bianca, il turbante (non so ancora come si chiamo, probabilmente non turbante..) e la barba da Talebano (potrei iscrivermi ad un campionato di luoghi comuni). E poi ovviamente c'erano anche tutte le vie di mezzo. Che sono la maggioranza.
Nell'uscire siamo stati fermati da diverse persone, soprattutto vecchietti..nessuno che parlava inglese, ma tutte ci volevano salutare e volevano sapere, orgogliosamente, se eravamo li per pregare.
Mi dispiace, non siamo qui per questo.
Anzi, forse si. Forse ero li per quello.
Alla fine Dio è uno solo.
Che si dica "sia fatta la Tua volontà" o "Insallah" poco cambia.

P.S. Non si sa mai...visto che poi uno può interpretare e le voci fanno presto a girare, chiarisco subito che non voglio diventare mussulmano..tranquilli, soprattutto le nonne che si sono tanto raccomandate!

30 lug 2007

About Khartoum..

Khartoum...enorme, caotica, polverosa, sporca, rumorosa, affascinante, in crescita, e chi più ne ha più ne metta. Bella.1. Nilo Bianco 2. Nilo Azurro 3. Centro città 4. Aereoporto 5. Quartiere Ryiadh (dove c'è la nostra casa) 6. Quartiere Soba (dove c'è il Salam Center)


(Ryiadh) (in centro la casa di Emergency)


(Soba) (in centro il cantiere del Salam Center)
Grazie mille a Google Earth...




Salam Center by night...

29 lug 2007

Sudan ADSL

Oggi è stata ripristinata la linea telefonica nella nostra casa di Ryiahd dopo 5 giorni circa dal guasto.
Un cavo si era rotto in qualche punto del quartiere, i tecnici dovevano trovare dove e riparare il guasto.
Beh..pensavamo chissà quanto e ci hanno messo solo 5 giorni.
(Sono in Sudan, lo ricordo. Magari qualcuno se l'è scordato, non si sa mai..)
Ora..quelli di Libero Infostrada dovrebbero farmi il piacere di spiegarmi perchè in Italia c'hanno impiegato un mese ad aggiustare un guasto che proporzionalmente era anche una cazzata in confronto..si era svitata una vite di un collegamento in una centralina a 5 metri dal cancelletto di casa.
No comment.
L'importante ora è....INTERNET AGAIN!!!!!!
Per festeggiare ho chiamato a casa e adesso mando un mess ala mia fidanzata!! Lei la chiamo sta sera.. :-)

Riassunto delle puntate precedenti...sono reduce da due notti consecutive in ospedale, fortunatamente ora la ICU è tranquilla e bimbi e adulti più o meno vanno tutti bene.
La bella notizia è che finalmente dopo 4 notti in 5 giorni a lavorare finalmente siamo riusciti ad organizzarci in turni decenti...mattino, poi 2 notti, un giorno di smonto e uno di riposo!!!! Facendo così passiamo in ospedale circa 150 ore in 15 giorni (ma d'altra parte non siamo qui per turnismo) però abbiamo sempre un giorno libero per riposare. Anche perchè se no 6 mesi chi li regge!!!
Ora il sottoscritto va a nanna...dormo fino alle 6 e poi doccia, merenda e si fila in ospedale. Poi tra sta notte, domani pome e domani notte propmetto che scriverò a un po' di gente e cercherò di mettere un po' d'ordine ai miei pensieri in questo blog.
Dimenticavo...ogni tanto le mail non arrivano perchè un po' si perdono per strada e qualcuna rimane "imbrigliata" nella rete sudanese..però questa non è una buona scusa per non scrivermi!! :-)
Ultima cosa....tra oggi e domani arriva il calcetto!!!!!

27 lug 2007

Scusate l'assenza..

Manco un po' dal blog..scusatemi per l'assenza ma per problemi tennici non abbiamo più internet a casa. Hanno chiamato la compagnia ma ho paura che la cosa sarà lunga..c'è voluto un mese con quelli di Infostrada in Italia..chissà in Sudan. Qui per qualunque cosa dicono INSHALLAH..se Dio vuole. Bon..ora la situazione è la seguente. In rianimazione (ICU all'inglese) abbiamo 5 pazienti dei quali uno stato operato oggi (sostituzione valvola aortica), va bene ed è già stato estubato. In più la bimbetta di 7 mesi con le convulsioni finalmente si è svegliata (more or less..) e oggi pomeriggio l'hanno anche estubata. Sta andando bene...Inshallah!! :-)
Io fisicamente sono tornato in forma..e per questa sett i miei turni sono questi: ieri (25 luglio) ho fatto dalle 8 alle 20, oggi (26 luglio, ormai è ieri..) notte dalle 20 alle 8, domani anche e poi notte ancora il 30 e il 31...praticamente 4 notti in 5 giorni.
No comment. Inutile dire che siamo un po' sotto col personale, ma dovrebbero arrivare rinforzi a breve. Inshallah!
Ovviamente quello qua sopra c'est moi! Foto fatta con la web-cam del pc per testimoniare ai parenti e amici che non mi vedono o sentono da un po' che sono still alive!!
So da fonti certe e fidate che anche i nonni mi seguono da questo blog...un saluto particolare per loro!!
Allora...nelle prox puntate vi mostrerò con GoogleMap dove sto ad abitare e dove lavoro e poi vi parlerò del Ja-bahnà...il fantastico caffè sudanese. E poi vi racconterò di questo splendido ospedale e delle splendide persone dello staff Nazionale che qui dentro ci lavorano.
Tra poco poi comincerò a postare qualche foto un po' più bella. Non so se l'ho già scritto ma qua in Sudan è vietato fare foto pena l'arresto. Questo per motivi militari, religiosi e perché il governo non vuole che il mondo veda la povertà che c'è per le strade.
Quella della moschea qua sotto (qualche post fa) è fatta dal terrazzo all'ultimo piano della nostra casa.
Bon...torno a lavorare. Statemi in gamba...

24 lug 2007

Rwanda

Questa mattina (ormai ieri mattina..) ho guardato un film..HOTEL RWANDA. Un bel film, abbastanza recente, che racconta in maniera efficace quanto è successo in Rwanda nel 1994 durante la guerra civile. Genocidio...più di un milione di vittime. Gli Hutu a massacrare i Tutsi. Una carneficina. Un copione purtroppo già sentito altre volte e che è ora in scena nel Darfur, qui in Sudan. Cambiano solo gli attori. Quella volta.. L'Europa?..a guardare (chi aveva i propri interessi nel vendere armi e chi non ne avrebbe avuto guadagno a intervenire). L'ONU?..a far figuracce. Gli USA?..a rimandare l'intervento militare per decidere il colore dei mezzi e chi avrebbe dovuto pagare per dipingerli. E chi ti incontro appena finito il film?..l'infermiere rwandese che ha appena traghettato in aereo da Kigali 2 nuovi pazienti per i nostro ospedale. Si chiama Eric, ha 25 anni e non sa se è Tutsi o Hutu, o almeno questo è quello che dice a noi. E poi racconta che dopo il 1994 il Rwanda è rinato. Sulle rovine finalmente tutti assieme sono state create le fondamenta di una nuova democrazia. Rifatti tutti i documenti..solo la memoria degli anziani permette di ricordare chi sia Hutu e chi Tutsi. Mi ha invitato da lui. Mi ha detto anche che mi trova lavoro in Rwanda. Quasi quasi ci faccio un pensierino..per il prossimo anno.

Nel frattempo oggi ho ripreso pienamente a lavorare..finalmente! Notte, come potete vedere. A partire da mercoledì in 7 giorni faccio 4 notti e un mattino. Fico.

Spero solo che non siano sei mesi così..

P.S. La storia raccontata nel film è una storia vera..non scordatelo.

22 lug 2007

Tutto il mondo è paese...

Oggi sto un po' meglio..sta mattina niente febbre e sono riuscito anche ad andare in ospedale a lavorare qualche ora. Domani riprendo a pieno ritmo con a notte..inshalla.
Sta sera per sgranchire un po' le gambe sono andato con un gruppetto di gente da Delicius, un kebabbaro con gelateria 200 metri avanti a dove stiamo noi.
E sono rimasto sconvolto..perché fin'ora nel mondo ho trovato solo due posti dove si chiede un cono gelato 2 pallette e non 2 gusti...uno è San Zeno di Cassola e il Veneto in genere l'altro è Khartoum. Ho preso "one ice-cream small-size 3 balls"...sconvolgente.

Credo che una persona sola possa capire questo...

Allego foto...








E poi...gran suonare di clacson...gente che corre in macchina fuori dai finestrini..pick-up a manetta con i cassoni pieni di gente che urla e balla..cori..bandiere blu con mezzelune bianche.
Cosa diavolo sarà successo?..un colpo di stato?..hanno sparato al presidente?
Macchè...AlHilal, la società di calcio di Khartoum e una tra le 2 più forti del Sudan (stento a credere che possano esisterne più di due..) ha vinto la seconda partita di andata del girone di qualificazione dell'African Champions League contro gli egiziani dell'Ahly, campioni in carica.
Mi sembra di aver capito che sia finita 2 a 1..ma cazzo che casino, neanche quando abbiamo vinto i mondiali. E tra l'altro sembrava molto Napoli come stile di festeggiamenti...
Pe i più appassionati di calcio, la situazione nel girone attualmente è questa..

GROUP B


P W D L GF GA Pts
Ahly (EGY) 3 3 0 0 6 0 9
Al Hilal (SUD) 2 1 0 1 2 2 3
Asec Mimosas (CIV) 2 0 1 1 0 1 1
Esperance (TUN) 3 0 1 2 0 5 1

22-24/06/07: Ahly (EGY) 2-0 Al Hilal (SUD)
22-24/06/07: Esperance (TUN) 0-0 Asec Mimosas (CIV)

06-08/07/07: Al Hilal 2-0 Esperance
06-08/07/07: Asec Mimosas 0-1 Ahly

20-22/07/07: Ahly 3-0 Esperance
20-22/07/07: Al Hilal v Asec Mimosas (domani metteranno il risultato..)

03-05/08/07: Esperance v Ahly
03-05/08/07: Asec Mimosas v Al Hilal

11-19/08/07: Al Hilal v Ahly
11-19/08/07: Asec Mimosas v Esperance

31-02/09/07: Esperance v Al Hilal
31-02/09/07: Ahly v Asec Mimosas

(fonte: BBC SPORT)


Tra l'altro qualcuno qui faceva battute stupide tipo..stanno ancora festeggiando l'ultimo scudetto del'Inter...non faceva per niente ridere.
Vi farò sapere come andrà a finire. Voi fatemi sapere cos'ha fatto l'inter oggi..ho visto per caso sul satellite che giocava contro il SudTirolen.
Comunque mi sembrava che tra i vari cori in arabo cantassero anche qualcosa di molto simile a "Tutti pazzi per Materazzi"...ma non vorrei sbagliarmi!!

Tutto il mondo è paese...basta un pallone.

P.S. Andate a visitare il link dell' Al Hilal Football Club...merita.. www.hilalalsudan.net

21 lug 2007

Saturday day fever

Era già un paio di giorni che me la sentivo addosso la bastarda..e sta mattina si è materializzata prontamente con un 37.8° che fa davvero girare le palle.
Tachipirina a nastro e la giornata a letto a morire di caldo. Speravo per sera di andare meglio per poter tornare in ospedale domani ma niente da fare..domani altra giornata sprecata in casa a frantumarmi i maroni. Guarderò qualche film.
Ok..ho tolto adesso il termometro..segna 37.4°. Per domani sera sono guarito.
Oggi, nel frattempo, in ospedale hanno dimesso in reparto lo scricciolino di 2,5kg e ricoverato un bivalvolare con 250 di pressione mentre fuori verso sera si è scatenata una mezza tempesta di sabbia e poi è arrivato il temporale.
Resoconto della giornata.
E adesso vai di tachipirina..

P.S. Per tutti quelli che pensano che mi sia già preso la malaria...mi spiace deludervi ma è solo un bel raffreddore da aria condizionata e ventilatore, che qui in Sudan vengono tenuti accesi a potenze improponibili.

20 lug 2007

Venerdì

E' venerdì..si sentono i muezzin che cantano i salmi..

Night shift..night things.

Sono le 5 di mattina...le 4 ora italiana.
Ancora 3 ore prima della fine del turno. La notte e' lunga qui..sono 12 ore, dalle 20 alle 8.
Ieri sera arrivati in reparto abbiamo trovato una sorpresa..un tato nero di 2 mesi per 2.5 kg.
E' arrivato qui al Salam Center qualche ora fa, trasferito da un altro ospedale di Khartoum...come patologia di base lui e' una trasposizione dei grossi vasi e necessiterebbe di un intervento abbastanza complicato, troppo complicato; da noi ha fatto uno studio emodinamico ed e' stato creato un piccolo difetto interatriale per permettergli di poter continuare ancora per un po' a lottare. Ora sta benino..mangia, ogni tanto si fa sentire e urla un pochino, fa cacca e pipi' e dorme.
Quanti come lui la fuori? E quanto riusciremo a fare per questi? Per tutti sara' impossibile...l'impegno e' perche' questo diventi per molti. Il futuro dell'Africa e' la somma di ogni singolo bambino che abita questo grande continente.
Vale la pena provarci. E sognare di riuscirci.

18 lug 2007

Kartoum

Sta sera è già una settimana che sono qui..mi hanno detto che il primo mese passa lento lento.

Ho trovato questa fantastica descrizione di Khartoum in internet...è veramente splendida e descrive in maniera completa e precisa com'è qui. Sembra lunga ma è scritta proprio bene.

Oggi sono un po' all'aria..il fisico comincia a lamentarsi un po' per tutto sto caldo. Sarà il caso che si abitui visto che per 5 mesi e 3 settimane dovrò starmene in questa parte di mondo.

P.S ..dopo 2 giorni che ero qua già avevo il cagotto, che per fortuna è durato solo 48 ore. Quando si dice non perder tempo..

16 lug 2007

Always Coca-Cola..


14 lug 2007

Taxi driver

Ieri avventura per le strade di Khartoum...
Da Riad, il quartiere dove c'è la casa degli internazionali di Emergency, dovevamo andare fino a Oundourman per vedere la danza dei Dervishi (vedi post precedente)...come andarci?
Ma col taxi!!
A khartoum i mezzi di trasporto sono molteplici..i pulmann sono i più economici ma di solito anche i più affollati e i più "invivibili"...poi ci sono i taxi tipo minibus, i più sicuri e comodi..poi ci sono i taxi gialli, macchine del secolo scorso colorate di giallo e un po' più pericolose...e poi le motocarrozzette (non mi ricordo come si chiamano qui) stile ape piaggio versione risciò ma prodotto in india, pericolose come non so cosa e tamarrate più dell'impossibile.
Fatto sta che fermiamo un minibus, diciamo dove dobbiamo andare e contrattiamo sul prezzo..250SudanDinar.
Si parte. Il driver non sembrantanto convinto della direzione...ma è tanto carino e proprio simpatico, sorride nei suoi vestiti da arabetto e cerca di guidare prendendo meno buche posibile.
E poi ecco che mette la frecia e acosta...ma cosa fa? Saluta un collega taxista..quatro ciaccole..no, non sono quattro ciacole, questo sta chiedendo la strada!
Vabbè..sarà incerto, magari è un po' fuori zona e non ricorda se deve andare a destra o sinistra.
Si riparte..tra l'altro il furbo cos'ha fatto? Prima di chiedere indicazioni è venuto fino al centro esatto di Khartoum. Almeno poi poteva andare ovunque. Un genio.
Fatto sta che alla fine ha chiesto indicazione ancora 5 o 6 volte.
E poi...si ferma, tira fuori i cellulare (questo tra l'altro parla solo arabo) e chiama qualcuno..poi mi passa il telefono. Cazzo...10 min per far capire al tizio dall'altra parte del telefono dove cavolo dovevamo andare.
In parole povere il TaxiDriver ci ha caricato, ha contrattato il prezzo ed è partito senza neanche sapere dove doveva andare...
Dopo 45 min e altre 10 soste per chiedere la strada finalmente ecco a svolta...un sorriso sdentato e un'espressione di soddisfazione lascia trapelare che il nostro mitico TaxiDriver ha capito dove cavolo siamo e soprattutto dove dobbiamo andare!!!
Shukran...grazie mille amico!!!
Adesso capisco perchè qui qualsiasi cosa è Inshallah...se Dio vuole!!!

P.S. Per il ritorno abbiamo preso un altro taxi...in 20-25 min eravamo a casa...e c'era trafico..

Oggi la mia prima notte in ospedale...

Voglio vederti danzare

Voglio vederti danzare
come le zingare del deserto
con candelabri in testa
o come le balinesi nei giorni di festa.

Voglio vederti danzare

come i Dervisches Tourners

che girano sulle spine dorsali

o al suono di cavigliere del Katakali.

E gira tutt'intorno la stanza

mentre si danza, danza

e gira tutt'intorno la stanza

mentre si danza.

E Radio Tirana trasmette

musiche balcaniche, mentre

danzatori bulgari

a piedi nudi sui braceri ardenti.

Nell'Irlanda del nord

nelle balere estive

coppie di anziani che ballano

al ritmo di sette ottavi.

Gira tutt'intorno la stanza

mentre si danza, danza.

E gira tutt'intorno la stanza

mentre si danza.

Nei ritmi ossessivi la chiave dei riti tribali

regni di sciamani

e suonatori zingari ribelli.

Nella Bassa Padana

nelle balere estive

coppie di anziani che ballano

vecchi Valzer Viennesi.

(Franco Battiato, Voglio vederti danzare)

E semm partii...

Come figli portati a spasso
dalle onde a pezzi che san tutto loro,
verso un orizzonte con il sole al collo,
dondolando sempre, ma cadendo mai.

(Davide Van de Sfroos, E semm partii)

13 lug 2007

La colonna sonora

Africa..bambini che corrono per le strade, tramonti mozzafiato, musiche e balli scatenati, alberi secolari, piramidi e musei, tanti colori, tutti che salutano.
Ma manca una cosa.
Questo è un film senza la colonna sonora..quel tappeto morbido sotto i piedi, quel velo che in un film inconsciamente rende più dolce una scena triste, che sciacqua via l'amaro.
No, qui non è così.
Ci sono i bambini, i colori, la musica, le danze, i tramonti, gli alberi, i musei e le piramidi...e c'è anche il Nilo..ma non c'è la colonna sonora.
E c'è tanto amaro in bocca perchè qui si paga per farsi curare, si dorme su una branda in strada, si vive spostando terra su un carretto con l'asino o vendendo pannocchie. Qui ha piovuto dopo 6 mesi e migliaia di persone ora si devono ricostruire la casa di cartone o fango ormai crollata.
Mi piacerebbe proprio tanto poter sentire una bella musica di sottofondo mentre in jeep vado dal nostro alloggio in Khartoum fino a Soba dove c'è il Salam Center e vedo quello che in un certo senso non è vita.
E' assurdo ma tutto sommato qui a Khartoum non si stà poi neanche così male..

P.S. Ieri è stata operata Younma, una bimba di 6 anni (15 Kg). Legatura del dotto arterioso rimasto pervio.
E' la prima bambina operata nel Salam Center di Emergency...la prima di una lunga serie.
Insciallah.

12 lug 2007

Africa again!!

And so Africa again..
Uscito dall’aereo, ancora in cima alla scaletta dell’aereoporto di Khartoum subito mi sono trovato immerso nel caldo umido tipico di una città africana dopo la pioggia e dalla sabbia. Ovunque caldo e sabbia.
A prenderci (eravamo un tre) un logista di Emergency…bagagli sul pick-up e via verso casa.
E in strada ancora caldo e sabbia.
Khartoum è una città incompiuta…una miriade di cantieri iniziati e mai finiti, enormi scheletri di case abbandonati a loro stessi quasi a ricordare un po’ quello che è l’Africa.
20 minuti di macchina tra sassi, terra e asfalto, quasi una pista da cross più che una strada di una città da milioni di abitanti, e siamo a casa. Una palazzina di tre piani con terrazzo vista…vista…insomma, posterò una foto di quello che vedo dalla mia camera.
E poi le presentazioni con tutti…20-30 facce e 20-30 nomi da associare, impresa per me impossibile in una serata, senza contare che poi in totale saremo una 40ina..e senza contare che ero reduce da una notte in bianco e da svariate ore di volo.
Prima impressione….gruppo bellissimo. Eterogeneo, particolare.
Prima delusione…non c’è il calcetto. Però mi hanno già iscritto al torneo di ping-pong! E si inizia la sera stessa…quindi valige in camera, cena veloce e via verso l’altra casa di Emergency.
Alle 22.00 ero morto..si torna a casa e finamlente riesco ad accendere il pc e chi ti trovo dall’altra parte?...la mia morosetta…ops, scusate…la mia fidanzatina. E mi ci voleva prorpio vederla sulla web-cam…e poi sentirla con Skype (peccato però che il mio microfono non funzionasse!!).
E dopo di lei si è fatto sentire il Maro…ma dopo due frasette su messenger …ciao ciao linea!!!
Sparita la rete wi-fi il pc diventa un oggetto inutile qua, quasi un sopramobile, una scatola senza senso.
A questo punto è sopraggiunto un crollo psicofisico da guinnes dei primati…doccia e poi nanna.
E oggi finalmente in ospedale…sveglia alle 6.00, sistemo le cose in camera, colazione e via col minibus verso Soma, una quartiere a 40 min da qui dove è stato creato il Centro SALAM.
Potrei andare avanti ore a scrivere di quello che ho visto, provato, sognato…lo stupore, la felicità, la paura…
Adesso sono di nuovo in camera..non c’è rete per cui scrivo su Word e poi pubblicherò il post…sta sera giocherò a ping pong e spero di giocare meglio di come gioco a calcetto…ma il pensiero è già a domani mattina, di nuovo in ospedale..

P.S. Dopo averne sentito parlare dalla prima elementare in poi…finalmente ho visto il Nilo!!!!

(Scusate per la qualità di alcune foto ma sono fatte di sfuggita col cell..la mia macchina fotografica è un po’ grossina e siccome in Sudan se fai foto a cose che non vogliono ti arrestano è meglio che prima capisco bene quali sono quelle cose..)

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