22 giu 2008

To be a nurse... (reprise)

Non ho parole.
Solo chi è infermiere può realmente capire cose significhi questo.

Solo in Africa...da nessun'altra parte del mondo sarebbe possibile una cosa del genere.

Quasi quasi mi faccio fare anche io un bel completino...camicia e pantalone.

Sulla giacca invece ci metto la Virginia Handerson...

Ci vuole personalità per poter portare con disinvoltura un completo del genere.

La cosa stupenda però è che lei non è nemmeno infermiera, ma sa chi è la Nightingale ed è orgogliosa del suo vestito.
Non ho parole.


La scritta dice "Pioniere de la profession infirmier e du nursing moderne"

During the Crimean campaign Florence Nightingale gained the nickname "The Lady with the Lamp", deriving from a phrase in a report in The Times

"She is a ‘ministering angel’ without any exaggeration in these hospitals, and as her slender form glides quietly along each corridor, every poor fellow's face softens with gratitude at the sight of her. When all the medical officers have retired for the night and silence and darkness have settled down upon those miles of prostrate sick, she may be observed alone, with a little lamp in her hand, making her solitary rounds."

21 giu 2008

Se....

(braccia tese)
(spinta)
(tappeto rosso davanti agli occhi)
(sangue alla testa)
...
Se mi molli cado.

Se mi molli cado.
Se mi molli cado.
Se mi molli cado.
Se mi molli cado.
Se mi molli cado.
Se mi molli cado.
Se mi molli cado.
Se mi molli cado.
Se mi molli cado.
Se mi molli cado.
Se mi molli cado.
Se mi molli cado.
Se mi molli cado.
...
...
...
(tavolino rotto)
(era meglio con giù la testa)

19 giu 2008

Marco e Zinedine...

Siamo a Omdourman...questo è un "negozio" di sport all'inizio del suk (il mercato)...non ho parole...





TUTTI PAZZI PER MATERAZZI!!!

14 giu 2008

Buon viaggio

Hai lasciato il segno.
gli amici
l'ospedale
i bambini
A presto, buon viaggio.




E lui, il Pisssani, lo vogliamo ricordare così...


13 giu 2008

Africa

...
E c'è una parte dentro all' Africa

Che assomiglia a te
Una leonessa coi suoi cuccioli
Che lotta sola per difenderli
...
(Dove ho visto te, Lorenzo Jovanotti, Safari)

11 giu 2008

Twins

09 giu 2008

Dall'altra parte della strada

Per andare da casa all'ospedale col pulmino impieghiamo circa 20 min....un pezzettino di "sterrato" (chiamiamolo così..), 300 metri di strada coi lavori in corso, poi un incrocio micidiale con precedenze plurime alternate a destra o sinistra (ma di solito chi è più grosso vince), qualche km di "superstrada" e poi le stradine coperte di polvere rossa che attraversano Soba, il paesello dove c'è l'ospedale.

Ma torniamo indietro un attimo, più precisamente a quei km di superstrada...ci passiamo tutti i giorni, almeno una volta ad andare e una a tornare..
Uscendo da Khartoum a sinistra c'è un po' di vegetazione, qualche spiazzo enorme di terra arida, un benzinaio, qualche carcassa di camion abbandonato a se stesso senza più gomme e cerchioni. E subito a ridosso della strada le immancabili baracche di fortuna fatte di bastoni, cartone e sacchi di yuta anneriti dal carbone che contenevano. Simili in tutto e per tutto alle "case" dei miei vicni...e intendo i profughi del sud, per capirci. Qui però non sono case...anzi non solo. Di giorno sono delle specie di Autogrill, dove la gente si ferma per mangiare e bere qualcosa...chi in macchina e chi a piedi. Niente rustichella, capri o caffè marocchino, niente menù breackfast con cappuccio, brioches e spremuta. Solo foul (fagioli cotti con qualche verdura), tamia (frittelline di ceci) e jabanah o thè. Qualcuno vende le sigarette, qualcuno ha anche la Coca Cola, ma si mangia seduti per terra o al massimo su piccoli sgabellini.
E a destra?
A destra, in fondo, prima di svoltare per Soba, c'è una caserma militare preceduta da un'altra pompa di benzina, mentre all'inizio, subito dopo il mega incrocio da delirio, c'è una lussuosa concessionaria Daihatsu-Subaru, a cui seguono svariate casette basse di fango tutte colorate che non sono altro che officine per camion, dietro le quali giacciono cadaveri decine e decine di rimorchi motrici.
E tra queste costruzioni e la pompa di benzina?
Prima, intendo prima di tornare in Italia, qualche km di terra, prati rinsecchiti, alberi tristi piegati dalla sete e una rete di sentieri che attraversava questo spazio fino ad una serie di casette visibili all'orizzonte...un piccolo paesello, forse un'altra parte di Soba.
Da quando sono arrivato quasi due mesi fa invece tutto questo non c'è più...ora ci sono diversi km di montagne di terra create da escavatori giganteschi che a volte è possibile intravedere muoversi sollevando nuvoloni di polvere. Hanno scavato tutto, spostato tonnellate di terra, decine e decine di bestioni che nell'immensità del cantiere sembrano quasi formichine. Ho paura che in fondo non ci siano più neanche le case.
Uno dei primi giorni dopo essere tornato ho chiesto a qualche cawajah come me cosa diavolo stessero facendo li, dietro a quei cumuli di terra. Mi dissero che stavano costruendo appartamenti...casette, ville....cose così.
Mi sono accontentato della risposta...ho anche pensato che alla fine era una cosa normale...tutte le città si espandono e Khartoum è in un momento economicamente felice....o per lo meno lo sono i pochi che hanno i soldi.
Ma oggi mentre tornavo a casa dall'ospedale ho voluto rifare la stessa domanda al driver anziano che guidava il pulmino, un signore coi capelli bianchi, gentile, sempre sorridente, quello che mi porta a casa al mattino quando smonto notte.
Ho richiesto a lui cosa diavolo stessero facendo di così groso dietro quelle montagne di terra.
"Golf court" ha detto.
E poi ha continuato "Da una parte della strada c'è gente che riesce a fare fathur (il pasto, per intenderci) una volta al giorno e basta. E dall'altra parte della strada cosrtuiscono un campo da golf".

07 giu 2008

FAO summit in Rome...

“Ogni notte più di 800 milioni di persone in tutto il mondo vanno a dormire senza aver mangiato. E’ un insulto all’umanità”

02 giu 2008

Angelina

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