30 set 2007

L'impossibile

"E' ricercando l'impossibile che l'uomo ha sempre realizzato il possibile.
Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva loro come possibile non hanno mai avanzato di un solo passo."


Michail Bakunin

29 set 2007

Sorry

..sono stato richiamato all'ordine.
E' vero..è un po che non scrivo sul blog, ma non preoccupatevi, non è successo niente di grave.
Solo che per varie congiunzioni astrali, impegni (e poca voglia) ho fatto fatica ad andare su blogger, far partire scariche elettriche dalle sinapsi dei neuroni celebrali per dire ai diti di battere cose sulla tastiera del pc.

Questo non vuol dire che le co
se vadano male o che non accada niente.
Assolutamente.

Solo che a volte non avevo voglia, a volte non avevo tempo e quando avevo queste due cose non avevo internet. Facile.

In ogni caso...riassunto delle puntate precedenti.

Si lavora..e credo che tra poco si lavorerà un po' di più.
Si dorme...ma mai abbastanza.

Fa caldo...oggi 45°C!!

Ma soprattutto...tra poco riceverò visite!!!!!
Si, avete capito bene....e non avete idea di quanto sia felice.

Chi viene a trovarmi?????
Beh...adesso volete sapere troppo...però è facile da intuire..

Dai...vi lascio con qualcuna delle ultime foto che ho fatto..un po' di simpatici vecchietti e i venditori di spezie che mi hanno regalato il karkadè (al Suk Omdurman qualche giorno fa) e un'immagine del miracolo che da aprile ogni giorno si realizza all'interno del Salam Center...la cardiochirurgia gratuita in Africa.






23 set 2007

Immagini

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A volte comunicano molto più le immagini che non un milione di parole.
Io non sono capace nè di scrivere nè di fare foto.
Non è il mio lavoro.
Però ci provo.
Ogni tanto più o meno volontariamente mi viene qualcosa di bellino.
Queste sono fatte a Mayo.
Bimbi che aspettavano di essere visitati, con mamme o papà.
Sono tanto belli i bambini quanto lo sono le mamme..e i papà!

E avreste dovuto vedere gli occhi di queste mamme e di questi papà.
Bellissimi...risplendevano della bellezza dei figli.

22 set 2007

Colpo di testa


Ecco...alla fine l'ho fatto!!!
Non era quello che avevo pensato però alla fine l'ho fatto..
L'obiettivo era farmi fare qualcosa simil-dreadlock..ma ho dimenticato di comprare gli elastici e i miei capelli da cawaja (da bianco) senza non stavano mica assieme.
Per non tornare a casa "a mani vuote" alla fine mi sono fatto convincere a fare questo.
Diciamo che il risultato, a detta di tutti, non era proprio quello che speravo..però è stato proprio bello.
Seduto per terra in un cortile..musica reggae..la luna che cominciava a fare capolino bianca in un cielo tremendamente azzurro..bambini intorno che giocavano..
Eravamo a casa di un amico di Angelo, un cleaner etiope che lavora in ICU da me. La moglie di questo amico è la sua "parucchiera-scultrice" personale..non è proprio parrucchiera, però sa intrecciare i capelli in tutti i modi.
Non aveva mai maneggiato i capelli dritti come stecchini di un cawaja...e infatti a tratti l'ho vista anche in crisi!

Parentesi...vi parlerò di Angelo e dei suoi amici etiopi. Cosa ci fanno in Sudan?
Beh, sono scappati.
Sono scappati da un genocidio..uno dei tanti genocidi che avvengono in qualche regione più o meno nota dell'Africa.
Si, perchè il Darfur è il più "(tristemente) famoso" per crudeltà e numeri, ma non è l'unico.
Chiusa parentesi...che comunque verrà ripresa..

Tornando a me e al mio scalpo..domani credo proprio che smonterò il tutto per rendermi un po' più presentabile...anche se credo che sarò super-cotonato per tutto il giorno!!
E poi state sicuri che andrò a comprarmi gli elastici e tornerò all'attacco!
In ospedale le cose stanno andando bene...sta arrivando qualche infermiere a integrare il personale internazionale e le operazioni continuano.
Ecco...l'unica cosa che merita di essere commentata è il Ramadan.
Non avete idea cosa voglia dire viverlo in mezzo ad una popolazione a maggioranza musulmana.
Una nazione intera che in un certo senso rallenta...tutto diventa secondario e conseguente al digiuno e alla preghiera. E' affascinante. E tanto strano per noi.
Ecco...sto vivendo al contrario quello che un musulmano vive quando si ritrova da noi.
E' un bel modo di vedere le cose qua. Mi da un sacco di spunti di riflessione.
Bon...vado a letto...come al solito ho un gran sonno.

21 set 2007

21 settembre..

Buon autunno!!

Iniziare l'autunno con 40°C è una figata.
Alla faccia vostra..
:-)

19 set 2007

Dimenticate

Provate a dimenticare..
Dimenticatevi le strade a
sfaltate, anzi, dimenticatevi proprio il concetto di strada.
Dimenticatevi la corrente elettrica e l'acqua corrente.
Dimenticatevi quindi anche della televi
sione, dell'aria condizionata e della doccia.
Dimenticatevi gli alberi e l'erba. E anche l'ombra.
Dimenticatevi i negozi, i supermercati, i panettieri, il tabacchino, l'ufficio postale, la merceria, la ferramenta, il macellaio e il fruttivendolo.
Dimenticatevi la polizia, i vigili urbani, i pompieri e il 118.
Dimenticatevi sindaco, giunta, assessori, lavori pubblici.
Dimenticatevi i netturbini e la pulizia delle strade (che avevate già dimenticato..)
Dimenticatevi ovviamente anche cinema, piscina, palestra, videonoleggio e corso di yoga.
Dimenticatevi i ristoranti e i bar.
Dimenticatevi i servizi sociali.
Dimenticatevi la scuola dell'obbligo.
Dimenticatevi "Chiamo il pediatra perché mio figlio ha 37.2°C di febbre anche se sono le 3 di notte..magari gli da l'antibiotico..".
Dimenticatevi l'ospedale.
Dimenticatevi l'assistenza sanitaria gratuita. Anzi.
Dimenticatevi l'assistenza sanitaria. Punto.
Dimenticatevi i diritti. Soprattutto quelli umani.
Dimenticatevi i cestini della spazzatura.
Dimenticatevi il WC in casa.
Dimenticatevi il WC. E anche la fogna.

Dimenticatevi di saper leggere.. per foruna non tutti.
Dimenticatevi la pizza del sabato sera, la birra del venerdì, il gelato del giovedì, il bowling del mercoledì...e così via.
Dimenticatevi il Kinderfettallatte per vostro figlio perchè almeno così cresce sano, forte e bello.
Dimenticatevi anche delle scarpe della naikadidaspumaribokpradatimberlad collezione bambino. E anche quelle adulto.

'fanculo.

Questo, e tanto altro, è Mayo.




E adesso pensate...
Pensate ad un'infermiera che tutte le mattine spiega come prevenire la diarrea e le infezioni intestinali.

Pensate ad un cancello che tutte le mattine si apre per accogliere tutti i bambini fino a 14 con la loro mamma o il loro papà. E le donne incinta.
Pensate ad una persona che insegna a tutti
come evitare che le giare d'acqua si infettino.
Pensate ad un pediatra che da solo visita anche 70 bambini al giorno.
Pensate ai farmaci per la diarrea e per le infezioni.

Pensate ad una flebo e ai sali reidratanti per un bambino disidratato.
Pensate ad un posto al chiuso, senza polvere, con Pooh e tutta la compagnia, Pippo, Paperino e Topolino appesi alle pareti.

Pensate alle vaccinazioni obbligatorie.
Pensate ad un'ambulanza pronta per portare vostro figlio in ospedale perché sta veramente tanto male.
Pensate alla gioia che può provare la mamma di un bimbo di 6 mesi con 38°C di febbre da 3 giorni quando trova chi si prende c
ura di lui.
Pensate...tutto gratuitamente.

Benvenuti al "Centro pediatrico" di Emergency a Mayo..



P.S. Certe cose lasciano senza parole..


18 set 2007

Pink Floid - Live at Alpe del Viceré

Quanti eventi importanti mi sto perdendo...e che bello rivedere tutte queste facce.
Grazie per la soffiata Ruggio!!

17 set 2007

Musica italiana e musica sudanese

Rispondo pubblicamente alla mail del mio caro amico Dr. Green, al secolo Marco Besana, geometra e, soprattutto, fotografo (guardatelo qua e anche qua..).

Oggetto della mail: un po' di musica italiana.
Contenuto:
http://it.youtube.com/watch?v=G6nlDQxGeCs

Per par condicio...o comunque per far vedere che la musica sudanese non è da meno e non ha nulla da invidiare a quella italiana e internazionale qua sotto vi posto un fantastico video musicale di Mahmoud Abdelaziz, uno dei pirincipali interpreti della canzone sudanese.
Ho tutto un suo album in mp3 sul pc e a richiesta posso anche spedirvelo..ho anche tutto l'ultimo "capolavoro" di Nada, altra grande artista sudanese, voce di numerosi capolavori musicali.


Adesso..vi giuro che quando per ridere metto su uno di questi due cd (Mahmoud o Nada) i reparto le sister sudanesi si strappano i capelli dalla felicità...per dire..anche se non potrebbero perchè hanno il velo!
Vorrei far notare come lo stile Mahmoud si avvicini molto allo stile tipico della canzone napoletana..è un po' il Nino D'Angelo o il Gigi D'Alessio de noartri africani!!
Senza nulla togliere a Mahmoud..che se sa che l'ho paragonato a Gigi non mi fa più entrare ai suoi concerti.

16 set 2007

Sorpresa!

Ieri sera è arrivato un nuovo infermiere..Luigi. Andrà (anzi, è già andato oggi) a lavorare in ward.
E' già stato qui diversi mesi e sa già come muoversi..
In ogni caso...la cosa bella è che mi sono arrivati dall'Italia una lettera e tre regali!!!!
Un libro e due magliette...

Che figata!!
La lettera è bellissima..ed era accompagnata da dei disegni ancora più belli..
Il libro è Un posto nel mondo di Fabio Volo..son sicuro che lo divorerò in poco tempo..
Le magliette sono una del Bar da Gigi...il bar per eccellenza di San zeno di Cassola, famoso per le copette (che tutti dovrete provare almeno una volta nella vita) nonché ritrovo di interisti DOC. Sono onorato di averla ricevuta (è personalizzata con su il mio nome e Khartoum, Sudan) perché è un'onorificenza che accompagna all'estero chi frequenta il bar...e nelle mie trasferte venete posso dire di essermela guadagnata!!
L'altra maglietta arriva direttamente dalla Puglia..dalla Festa della Taranta. Bellissima anche questa.
Sono proprio contento.
Grazie..

Penso che quasi tutti abbiano capito da dove arrivino i regali... ;-)

Marciare per la pace

La torre di Babele, domenica, 16 settembre 2007, ore 20:18

Non avevano le scarpe da ginnastica i bambini che hanno preso parte all’ottava Marcia internazionale per la pace di Nairobi. Per la verità molti di loro non avevano nemmeno le scarpe. Così come non ce l’avevano i loro fratelli e sorelle più grandi. I più fortunati avevano gli stivali. Gli altri solo un paio di ciabatte infradito di plastica, quelle che noi mettiamo per andare in spiaggia quando fa molto caldo. Ieri a Nairobi invece faceva freddo e, al posto della nostra sabbia, c’era fango dappertutto. La pioggia insistente di questi giorni ha colto di sorpresa gli organizzatori della Marcia mettendone a serio rischio la realizzazione. Per tutta la notte della vigilia una pioggia torrenziale aveva scandito le ore esaurendosi solo alle prime luci dell’alba. Eppure, alle sette del mattino sono lì, nel cuore di Kibera, ad attendere l’arrivo della gente. A Kibera, la più grande baraccopoli dell’Africa che ospita tanta gente quanto l’Umbria, o ci vivi perché non hai alternative o ci vai quando c’è il sole per vedere l’inferno. Quando piove è peggio. Ma se non lo vedi non riesci nemmeno ad immaginartelo. Flavio Lotti

Ognuno di noi…ogni singolo individuo, può mostrare la via, far cadere la prima tessera del domino, spingere ad un azione comune, uno sforzo combinato, una creazione collettiva. E sciogliere quella “ freddezza del sentire” che rende possibili cose terribili e facilita così il loro accrescersi. La freddezza rende impermeabili, indifferenti. Si inceppano non solo i sentimenti dell’orrore..ma anche i sentimenti del rispetto, della compassione, della “responsabilità.” E’ solo con il ”sentimento” che abbiamo la possibilità di percepire e reagire a quello che di smisurato sta accadendo. Io sono responsabile del mondo nel quale vivo. Due milioni di persone, uomini, donne, bambini senza casa, terra, identità, senza legami, radici, ricordi. Rinchiusi in campi profughi. Privati della dignità individuale. Intorno guerre e violenze. Anni di stragi senza la speranza di un domani. Monica Guerritore

Tratto da La torre di babele, il fantastico blog di Pino Scaccia (inviato Rai in giro per il mondo)...questi sopra sono due articoli pubblicati su Articolo21, quotidiano on-line per la libertà di informazione ed espressione.
Un messaggio splendido.

"Io sono responsabile del mondo nel quale vivo"...

14 set 2007

Un abbraccio

Un abbraccio dal Sudan al mio amico Francesco.
Tieni duro...

Oggi.

Oggi. Finalmente anche un venerdì libero, che qui conta come la domenica da noi.. Sveglia alle 8:30 (anche se avrei dormito volentieri di più..), colazione con yoghourt e Corn Flakes e ciaccole varie con i chirurghi e chi in generale non fa i turni e quindi riposa al venerdì. Cosa si fa e cosa non si fa..qualcuno in piscina, perché è festa e ci si rilassa e non voglio sentir parlare di ospedale (ma alla fine si finisce sempre li..), qualcuno al souq (forse si scrive così, non con la k) Omdourman, qualcuno al souq Bahari..e io?
Oggi avevo un appuntamento importante...ritornare a scuola, alla Aleluja Basic School per ritirare dal direttore l'elenco di quello che secondo loro è necessario per fare la latrina.
Ecco..la latrina è la priorità.



Duecento bambini e una latrina piena.
Avevo con me la macchina fotografica...peccato che sta mattina ero talmente sveglio che ho lasciato la scheda di memoria nel pc. Quindi niente foto decenti. Solo 2 schifezze col telefonino a testimoniare l'assurdo.
Ho chiacchierato un po' con Daniel, il direttore della scuola e poi son tornato verso casa.
Il taxista era un vecchietto simpaticissimo..mi ha chiesto da dove vengo e quando gli ho detto che sono italiano mi fa "Italian? Italy big friend of Sudan!"
Chissà..l'Italia a cui si riferisce è quella amica della gente o quella che pensa ai propri interessi?..
Comunque..il secondo appuntamento della giornata era la preghiera del venerdì.
Ovvero...ieri Paolo, il cardiochirurgo pediatrico, ha gentilmente chiesto al nostro nuovo collega pakistano (ingegnere bio-medicale, è il mio vicino di stanza ma non ho ancora imparato il nome..che vergogna!), in quanto musulmano, di accompagnarci in moschea per farci assistere alla preghiera del primo venerdì del Ramadan. Detto, fatto.
Partenza alle 12.30..arriviamo un po' in anticipo, per fortuna, perché alle 13.30, l'ora di inizio della celebrazione, tutto il pavimento era affollatissimo.
Siamo andati in una moschea lungo il Nilo, vicino all'Hotel Hilton (maledetto..)..il piano terra era molto bello, ma non essendo musulmani e dando un po' nell'occhio abbiamo preferito andare in un salone al primo piano. Accanto a noi c'era anche la parte riservata alle donne.
La preghiera è iniziata puntuale col canto dell'Imam ed è continuata subito dopo col sermone. Ovviamente in arabo e con una dialettica abbastanza forte. Ho potuto intuire solo alcune parole..Roma (forse un riferimento al presidente sudanese in Italia), America, Europa, Afghanistan.
Vorrei proprio sapere cos'ha detto..bah..
Dopo il sermone la cerimonia si è conclusa con la preghiera in ginocchio e la fronte a terra. Io e Luca, un collega che era con me, abbiamo capito subito cosa stava succedendo e ci siamo spostati in fondo contro il muro per tempo. Paolo e Renato, i due dottori che erano con noi, non hanno avuto la stessa intuizione e si sono trovati gli unici in piedi..un attimo di panico e..giù anche loro! Appena si sono rialzati tutti la prima volta sono scappati via anche loro.
E' stato molto bello..veramente tanta gente, la maggior parte uomini, tutti in Jalabia (il tradizionale vestito bianco arabo), ma anche donne e bambini in "mini-Jalabia".
Però credo che proprio a causa di tutta questa massa di persone non sono riuscito a sentire la stessa sensazione dell'altra volta..oggi quello che mi ha colpito invece è stato il grande interesse e la grande "passione" religiosa durante tutta la cerimonia. Non si sentiva una mosca volare.
Si vede e si sente ovunque il Ramadan..le strade sono vuote, la città va lenta, non un ristorante aperto e neanche una donna a fare caffè per strada di giorno..
Non è male come sensazione..è vero che oggi è venerdì, ma non credo che in settimana sarà tanto diverso.
E adesso...pomeriggio di relax e serata a casa...perché domani si ricomincia. Sveglia alle 6.30, 12 ore di ospedale, letto, altre 12 ore, poi 12 ore di notte e via così.
Verso nuove avventure..

Il presidente del Sudan: «Stop alle armi»

Corriere della Sera, venerdì, 14 settembre 2007

Omar al Bashir si è detto pronto a siglare un cessate il fuoco con i ribelli del Darfur all’inizio dei colloqui di pace

ROMA - Il Presidente sudanese Omar al Bashir si è detto pronto a siglare un cessate il fuoco con i ribelli del Darfur all’inizio dei colloqui di pace, al via il prossimo 27 ottobre a Tripoli. «Speriamo siano gli ultimi e che abbiano successo», ha detto il Capo di Stato nel corso della conferenza stampa seguita all’incontro con il Presidente del Consiglio Romano Prodi. Bashir ha quindi riferito di aver chiesto all’Italia «di fare pressioni sui paesi che ospitano i ribelli che non intendono partecipare ai negoziati, perché aderiscano al processo di pace». Chiaro il riferimento al leader del Movimento di liberazione del Sudan (Slm), Abdul Wahid al Nur, rifugiato in Francia. Al Nur aveva infatto boicottato l’incontro di agosto tra i mediatori dell’Onu e dell’Ua e altri sette leader dei ribelli del Darfur, mirato a concordare una piattaforma comune da presentare ai negoziati con il governo di Khartoum, e ha annunciato che non intede prendere parte ai prossimi negoziati se non cesseranno prima le ostilità. Al Nur è a capo del gruppo che per primo imbracciò le armi contro Khartoum nel febbraio 2003 e gode ancora oggi di grande popolarità nella regione. Anche il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon ha lanciato un appello al leader dei ribelli perchè partecipi al processo avviato nella regione.
PRODI: «L'ITAIA FARA' LA SUA PARTE» - «L'Italia farà la sua parte per la pace in Darfur». Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, al termine dell'incontro con il presidente sudanese Bashir, riferisce che si è trattato di un confronto «lungo e approfondito, durante il quale si è discusso con franchezza ma anche con spirito di cooperazione» sui problemi del Sudan e del Darfur. «Ho esposto con franchezza a Bashir le tante preoccupazioni mie, dell'Italia e della comunità internazionale dei problemi umanitari in Darfur». Prodi ha riferito di aver discusso «in modo costruttivo sulle possibili soluzioni politiche» a partire dagli sviluppi delle ultime settimane che hanno portato alla decisione Onu di formare una missione ibrida di peace keeping e alla convocazione di una conferenza di pace a Tripoli per il 27 ottobre. Anche l'Italia, ha assicurato Prodi, farà la sua parte con «la partecipazione non solo finanziaria alla missione ibrida».
LA MISSIONE - La partecipazione sarà composta di contributi (l'Italia è tra i maggiori donors) ma anche con una messa a disposizione di mezzi di aerotrasporto e strutture logistiche come richiesto dall'Onu, a cui si aggiungono programmi di addestramento del personale impegnato nel peace keeping. Questo impegno si somma a quello già in atto sul piano umanitario nei campi profughi. Infine si sta lavorando alla partecipazione a un fondo europeo per il mantenimento della pace che coinvolgerà Darfur e Corno d'Africa. Ancora non è stato deciso quale sarà l'entità di questo fondo, ma la cifra, decisa insieme al ministero degli Esteri e dell'Economia, dovrebbe essere fissata entro la prossima settimana.
Da Corriere.it

Vedremo...o meglio, inshallah...

13 set 2007

Un giorno a scuola


Ieri siamo andati a scuola..si, avete capito bene, a scuola. O almeno..a chiamarla scuola ci vuole un bel coraggio..ricorda una scuola solo perchè i bambini hanno una divisa, un quaderno stracciato a testa (ma niente libri) qualche panchina e i più grandi anche un banco (...insomma), quttro pareti e il soffitto di bambù e ogni tanto, quando riescono a venire, anche dei maestri.
Ma andiamo un po' per ordine.
Davanti all'altra casa di Emergency,una delle due dove dormono gli internazionali, ci sono un bel po' di capanne, per la maggior parte di profughi del Sud, e ovviamente anche mille bambini, com'è tipico dell'Africa.
La parte del personale che abita in quella casa, essendoci la gente da ormai tre anni, ormai conosce benissimo i bambini e in un certo senso ne ha "adottati" una 15, quelli delle baracche più vicine. Il tutto come singole persone, come gruppo di amici, non come ONG.
Tra le cose che fanno per loro, oltre a lavarli una volta alla settimana, hanno deciso di aiutarli a scuola, iniziando sostenendo per loro la retta di iscrizione e cercando di mandarli a scuola quando invece stavano a casa a cazzaronare.
Il passo successivo è stato quasi una diretta conseguenza...chiedersi com'è questa scuola.
Beh...chi l'ha vista la prima volta ha capito subito che c'era qualcosa da fare.
Io sono arrivato qui solo 2 mesi fa e, tra che abito nell'altra casa a 20 min da li e tra che in ospedale faccio i turni, non sono mai riuscito a fare qualcosa di pratico per questi bambini. Ora purtroppo buona parte del personale che si occupava di loro è tornato in Italia e quindi sto cercando di coinvolgermi un po' di più in questo "progetto" personale, extra-lavorativo.
Comunque, tornando alla scuola, anche il preside stesso quando ha visto questi cavagia (bianchi) che venivano a visitare la scuola, ha chiesto di poterlo aiutare.
La situazione lì è questa..innanzitutto la struttura è fatta di bambù, il pavimento è la terra e quindi quando fa caldo significa che fa veramente caldo e quando piove per più più di tre giorni si chiude per impraticabilità del campo, per usare un termine calcistico.
Igenicamente...vi dico solo che li non arriva acqua e che le latrine ormai sono piene, ma nonostante questo vengono usate ancora, non essendoci un'alternativa.
La scuola è una primaria..dimenticavo, si chiama Aleluya Basic School ed è nata accanto alla chiesa, con l'esigenza di raccogliere tuti quei bambini figli di profughi (quindi cristiani) o i bambini musulmani delle famiglie povere che altrimenti non potrebbero frequentare altra scuola. Le classi vanno dalla 1° alla 7°e manca l'8°..e dato il mix di cristiani e musulmani i giorni di vacanza durante la settimana sono il venerdì e la domanica. C'è anche l'asilo per i più piccoli che, non avendo abbastanza aule, sono stati messi in chiesa.
Tornando a noi..per quanto riguarda le attrezzature scolastiche è una tragedia. I più piccoli, quelli delle prime due classi, hanno solo delle panchinette traballati e man mano che si sale ci sono delle panchine un po' più belline e delle cose simili a dei banchi. Le lavagne ci sono in tutte le classi, ma non sempre ci sono i gessi.
I libri costano caro e non tutti li hanno..e forse neanche tutti hanno un quaderno per poter scrivere. Mantre gli insegnanti non vengono pagati da un po' e non hanno i soldi per venire a scuola.
Ecco..credo di avervi detto quasi tutto. E vi assicuro che non ho per niente esagerato.
Per qusto motivo ci si è detto che era necessario fare qualcosa..ma cosa? Questa scula necessita di un aiuto importante e nn è sufficiente quello che io o Valerio o Margherita o Mirko o Annalisa possiamo fare quando abbiamo una mezza gornata libera.
Per questo motivo abbiamo contattato una ONG sudanese che si occupa di questo, ricosrtuire le scuole, formare gli insegnanti, trovare aiuti e James, uno di loro, è venuto con noi per aiutarci a capire come iniziare, quali sono le priorità, come organizzarci.
Quando il preside ci ha fatto fare il giro delle "classi" ha voluto parlare ai bambini e ha raccontato di come si ricorda ancora il male che aveva al sedere quando finiva la scuola dopo una mattina passata a fare lezione seduto su un sasso. Ovviamente senza banco.
Ci rivedremo tra poco..inizieremo a fare qualcosa. Il progetto (come dicevo prima, non c'entra nulla con Emergency ma è una cosa nata tra noi "singoli" ) è impegnativo...vedremo cosa si riuscirà a fare.
Ovviamente avremo..no, scusate, hanno bisogno..loro (quelli delle foto qua sotto) anche dell'aiuto di ognuno di voi.
Vi terrò aggiornati..



Ramadan

Ecco.
Sono le 5 e da adesso è iniziato il RAMADAN.
E' un gran casino.
La maggior parte del personale dell'ospedale è musulmano...vuol dire che cambieranno gli orari, pe pause-preghiera, che qualche sister sverrà di giorno perchè a corto di acqua e di zuccheri..
Quasi dimenticavo...in cosa consiste il ramadan?
Nel digiuno diurno (no cibo, acqua e fumo) dall'alba al tramonto e nella preghiera notturna.
Prima ero fuori dall'ospedale (per una triste circostanza) e alle 4.10 il mujeidin ha chiamato tutti col suo tipico canto pe avvertire che iniziavano i 45 minuti della colazione prima dell'inizio della preghiera e del digiuno.
Oltre al canto questa volta, a differenza del resto dell'anno, si sentivano anche i tamburi.
Ho chiesto a Mona, una sister, e mi ha spiegato che oltre al mujeidin che chiama la preghiera, quando è ora di iniziare il digiuno, un po' di persone partono e vanno di casa in casa a bussare alle porte fin quando non viene aperto loro per mostrare che non si sta più mangiando.
Riassumendo...diguino di giorno (dale 5 alle 19.15 circa..), preghiera a manetta di notte e scocciatori che ti bussano alle 5 di mattina.
Ecco...il ramadan è uno dei tanti motivi per cui non potrò mai diventare musulmano.
Al secondo posto c'è il maiale e al terzo l'alcool. Ma questa è un'altra storia..

11 set 2007

Pensiero veloce..

Sto per andare a letto..ho un gran sonno e domani mi aspettano altre 12 ore in ospedale.
Ma mi dispiaceva non scrivere nulla.. Solo due righe sulla mia domenica sudanese..la prima domenica completamente libera. Tutte le altre ho sempre lavorato di giorno o di notte..e poi qui il week-end è di giovedì e venerdì!!

Beh...questa domenica innanzitutto sono riuscito ad andare a Messa..e la cosa mi ha fatto immenso piacere, oltre che essere stata un'avventura come di solito è muoversi in giro per Khartoum (spiegate voi ad un taxista sudanese musulmano che parla solo arabo di portarvi in una chiesa che non sapete bene dov'è!!)...
Bus da casa fino al Suk Araby e da li taxi fino a Shar al Nil, la strada delle ambasciate, dei ministeri e del palazzo presidenziale (ho visto anche il corteo del Presidente..che BMW!!..no comment), è una strada bellissima che costeggia il Nilo.
Allora..la Messa era alle 9..io per vari motivi logistici sono riuscito ad arrivare alla chiesa di St. Matthew solo alle 9.30 (quando si parte in bus o in taxi l'ora di arrivo è sempre Inshallah..).
Ovviamente sono arrivato che la celebrazione era già iniziata...ma poi è durata fino alle 10.20!!!
Non era solenne e non c'era il Prevosto!!!
Però è stata bellissima...diciamo..stile africano, per intenderci.
La sensazione più bella è stata questa...fuori dalla porta c'era un mondo assolutamente opposto a quello che conosco io, qualcosa di misterioso e difficile per me. Ma nonostante questo e nonostante fossi a migliaia di km dalle mie origini lì dentro mi sono sentito a casa. Da subito...appena entrato, neanche seduto e già respiravo un'aria di famiglia. E tutto questo è stato di una intensità incredibile.
Tutto qui.
Durante la preghiera dei fedeli un tizio è salito sull'altare, spontaneamente, è ha voluto pregare perchè lassù qualcUno (a caso..) butti giù un occhio e dia una mano a quei poveracci delle Nazioni Unite che cercano di mettere un po' di pace in Darfur. Un aiutino, non si chiede tanto..
Poi finita la Messa sono tornato a piedi fino al Suk Araby, ho ripreso il bus e sono andato ad Amarat, altro quartiere di Khartoum, dove c'è una bellissima Chiesa Ortodossa Etiope (in fronte al quartier generale dell'UNICEF) e alla domenica c'è anche un bellissimo mercatino...e mi sono dato allo shopping. Ho preso cose varie...belle ed economiche...tra le quali un fantastico pentolino di latta riciclata (prima era latte in polvere) per fare Jha-bahnà!!
Proprio una bella domenica...
Poi siamo usciti a mangiare..ma questa è un'altra storia, pure questa divertente (haimè..), che vi racconterò.
Ora a nanna.
Prox arriveranno altre foto.
Che sonno..
...zzz...zzz...

Ah...quasi dimenticavo...Jhafaar è stato dimesso!! Dire che sta bene è un po' una parola grossa...diciamo che sta meglio. Qui sotto è con Angela, la cuoca dell'ospedale e di casa, che se lo coccola per il giardino del Salam Center dopo averlo farcito di papponi ipercalorici, iperproteici e ipertutto a base di qualunque cosa..

(foto rubata a Pietro)

09 set 2007

Ban (Onu) in Libia per premere su soluzione Darfur

Reuters, sabato, 8 settembre 2007 12.51

SIRTE, Libia (Reuters) - Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon si è recato oggi in Libia per discutere con il leader Muammar Gheddafi del ruolo del paese come mediatore nella prossima conferenza di pace per il Darfur.
Il prossimo 27 ottobre a Libia ospiterà un vertice tra il governo sudanese e i movimenti ribelli del Darfur, che nelle speranze dell'Onu dovrebbe mettere fine a un conflitto che dura ormai da quattro anni, ha annunciato giovedì scorso lo stesso Ban a Karthoum.
"Tripoli sta prendendo importanti iniziative... hanno esperienza e sanno come organizzare questo tipo di ruolo di mediazione", ha detto Ban, giunto all'ultima tappa di un tour di sei giorni in Africa dedicato proprio alla situazione del Darfur. "Ci piacerebbe che questo ruolo di mediazione venga impiegato per intero".
Alla conferenza di pace in Libia spetta il compito di cercare una soluzione al conflitto che ha provocato una delle peggiori crisi umanitarie al mondo, e che ha portato gli Usa ad accusare il Sudan di genocidio. Un'accusa respinta da Karthoum. La maggior parte degli omicidi, degli stupri e dei saccheggi sono stati commessi da una milizia alleata del governo sudanese, quella dei Janjaweed.Esperti internazionali valutano in 200mila il numero dei morti e in 2 milioni quello dei profughi in Darfur dal 2003. Il governo del Sudan parla invece di 9.000 morti.I colloqui sostenuti dall'Onu e dall'Unione Africana puntano alla pace prima che nella regione vengano schierati 26.000 peacekeeper.Gheddafi, che promuove soluzioni africane a conflitti africani, ha ospitato già diversi incontri tra gruppi ribelli del Darfur, e ha anche cercato di raggiungere un accordo di pace tra Ciad e Sudan. Ma al tempo stesso ha denunciato il coinvolgimento di pacekeeping non africani nel continente come una nuova forma di colonialismo.

08 set 2007

Retroscena

Avete presente il party di cui vi ho parlato qualche post fa?..quello per Mimma e luca..
Ecco...e ricordate che vi ho raccontato di una pasta con pomodori e peperoni fatta da me?..e della torta decorata nella foto?
Perfetto..
Ora vi svelerò i retroscena di quella mattina in cucina.
Io e Pietro.

Avviso i lettori che, data l'efferatezza delle immagini, la visione delle foto è riservatè ad un pubblico adulto e con lo stomaco forte..

(questa fa veramente schifo..)




Gran Capo Grattacü...

Vorrei presentare a tutti il mio Gran Maestro Grattacü..alias Pietro, anestesista-alpinista che trascorre le lunghe giornate sudanesi sognando le cime innevate. Viene anche lui da Niguarda...come me e come Massimo-cazzarone prima di me.
Oltre alla neve, quasi dimenticavo, sogna incessantemente la pasta e la carne e impreca ogni volta che sul tavolo di casa trova involtini primavera, riso alla cantonese e spaghetti di soia. La nostra colazione tipo quando smontiamo notte è....pasta!!
Saluto quindi tutte le persone che grazie alla sua pubblicità hanno avuto la sfortuna (o fortuna, me lo direte voi) di finire su questo blog.
Dato che anche lui è un altro Davide Van de Sfans come me è d'obbligo leggere questo post ascoltando la canzone qui sotto..



Segue documentazione fotografica... (e seguirà ancora nei prox girni e mesi..)


07 set 2007

Nessun dorma..



Son già le 5

Finalmente sono le 5.
Facciamo i prelievi, sistemiamo un po' di cosine e poi arriverà il cambio alle 8.
Mi ha detto Huda, una sister nazionale, che tra le 2 e le 4 è il momento migliore per pregare Allah...in quelle due o tre ore scende dal settimo cielo, dove sta normalmente, al primo, quaggiù vicino a tutti. E allora bisogna chiedergli di cancellarci tutti i peccati e di concederci grazie.
Ogni notte e ogni giorno quando c'è lei si finisce col parlare di Islam.
Non ho alcun pregiudizio (cinesi a parte), anzi, sono partito con una curiosità enorme ed un desiderio intenso di capire.
Ma mi sto rendendo conto che faccio fatica. E' veramente difficile capire il perché delle cose, il loro senso.
Perché fate il Ramadan? Perché è scritto nel Corano.
Perché pregate 5 volte? Perché è scritto nel Corano.
Ho ancora 4 mesi..troppo pochi.

Intasamento cerebrale

Sto raggiungendo una quantità tale di nuovi file salvati sul mio piccolo e lento hard disk che faccio molta fatica ad elaborarli.
Significa che dopo quasi due mesi ho talmente tante cose da dire che...non riesco a dirle. O forse non so da dove cominciare.
Dovrei deframmentare tutta la memoria, mettere un po' d'ordine e poi ricominciare.
Boh...vedrò cosa riesco a fare.

Nel frattempo qui pian piano se ne stanno andando tutti...o per lo meno, se ne stanno andando tutti quelli che sono partiti tra febbraio e marzo, ovvero il primo gruppo di gente che ha lavorato qui.
Ieri è partita la Mimma...un personaggio...


L'altro ieri, il giorno prima della partenza, abbiamo organizzato per lei e per Luca (un altro infermiere che partirà il 20 sett) un pranzo in casa con tutte le sister del reparto (eccezion fatta per chi lavorava).


Appuntamento alle 12:30.
Ricordo che siamo in Africa.
Sono arrivate alle 15:45.
Mi spiace ma avevo cucinato la pasta coi peperoni e i pomodori. Riscaldata non era buona come mangiarsela "dal vivo"...live!
Insieme alle sister è venuto anche Hemza (ribattezzato Mr. Five, visto che 5 in arabo è simile al suo nome), un ragazzo sudanese che fino a settimana scorsa lavorava anche lui in ICU. Purtroppo però si è dovuto licenziare perchè a causa delle pioggie incessanti di questo periodo è crollata la casa dei suoi e così dovrà pertire verso il sud Sudan per ricostruirla. Speriamo poi possa trovare lavoro là come infermiere.






06 set 2007

E chi l'avrebbe mai detto?

SUDAN 5/9/2007 13.55 SUDAN
PRESIDENTE SUDAN IN VISITA IN VATICANO
Chiesa e Missione Chiesa e Missione, Brief

Il presidente Sudanese Omar Hassan el Beshir si recherà il 14 settembre prossimo in visita in Vaticano, la prima mai compiuta dal capo di stato africano al potere dal 1989, dove è previsto un incontro con Papa Benedetto XVI. La notizia, circolata ieri su alcuni media internazionali, è stata confermata oggi alla MISNA da fonti certe a Roma, le quali precisano che le date sono quelle previste dall’agenda ufficiale, che potrebbe comunque essere suscettibile di eventuali variazioni. L’incontro, hanno precisato fonti sudanesi, sarà incentrato sul dialogo interreligioso e sulla difficile situazione del Darfur, la regione occidentale del paese teatro dal febbraio 2003 di un conflitto interno che ha provocato una grave crisi umanitaria con migliaia di morti e oltre 2 milioni di profughi e sfollati. “Sarà un incontro importante” ha detto ieri un consigliere di Beshir, annunciando la visita in Italia del capo di stato sudanese che dovrebbe durare circa 3 giorni. [MZ]

Da Misna.org

Proprio l'altro ieri ne parlavo con un tizio qua...c'era una voce che girava a proposito del presidente del Sudan in visita dal Papa.
E dicevamo...ma va!!! Impossibile!!

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